martedì 21 luglio 2009

Desiderio sessuale


Desiderio sessuale


Desiderio sessuale in aumento con l'estate


Desiderio sessuale detto anche desiderio di fare l'amore , si manifesta come reazione fisica ed emotiva a particolari stimoli erotici . Questo significa che quando una persona viene stimolata sessualmente si verifica una duplice reazione che coinvolge tanto la sfera fisica che quella psichica.

Non è possibile determinare quand'è che un individuo ha un desiderio sessuale insufficiente, sta di fatto che sempre più uomini sopra i 40 lamentano un basso desiderio sessuale sia nei confronti della partner che in generale. L'aumento del desiderio sessuale negli uomini e' spesso meta gradita .

Questo spiega il motivo dell'enorme successo di famosi prodotti a base naturale che stanno sostituendo farmaci tipo il cialis, il quale sembra che oltre a garantire migliori erezioni determini anche una stimolazione della libido permettendo di incrementare il desiderio sessuale.

Stesso effetto provato da chi utilizza il SizeGain pills il quale promette non solo la vasodilatazione dei corpi cavernosi del pene, ma anche la stimolazione e sviluppo di maggiore desiderio sessuale con sollecitazione del testosterone maschile...Leggi di più Qui

Una delle chiavi per incrementare il desiderio consiste nel manipolare la propria percezione a livello psicologico.

Es coltivare fantasie erotiche tenendo viva l'emozione o rappresentare a se stessi gli eventi con una cornice erotica può determinare effetti eccezionali nella stimolazione del testosterone.

Ecco un altro prodotto naturale utilizzato da chi ama fare esibizioni da macho Volume 500

Il problema nasce dal fatto che quando siamo eccessivamente coinvolti nei confronti di problemi ordinari es. Debiti, situazione economica scarsa, preoccupazione per i figli ecc nell'organismo vengono sollecitati determinati ormoni (prodotti dallo stress) a discapito di altri tra i quali il testosterone e quindi diminuisce il desiderio sessuale.

L'uomo da sempre dedica particolare cura ai propri organi genitali, per questo motivo è portato a coinvolgersi negativamente quando la sua erezione presenta delle difficoltà o quando si accorge che il suo pene non corrisponde alle dimensioni desiderate.

Sono milioni gli uomini che desiderano possedere un pene più grande e prendono atto di questa esigenza sopratutto in estate quando indossando il costume.. lo trovano vuoto agli occhi di chi li guarda e non si sentono completamente a loro agio.

Non parliamo poi della vergogna provata ogni volta in cui ci si appresta a dover fare la doccia davanti ad altri uomini soprattutto per chi va regolarmente in palestra.

Migliaia di dispositivi medici andropenis sono venduti ogni anno e portati regolarmente da coloro che sono totalmente decisi a non rassegnarsi riguardo le proprie misure del pene.

Indossare il dispositivo medico andropenis durante il giorno o la notte significa tenere il pene in leggera trazione non dolorosa al fine di creare per reazione la costruzione di unovo tessuto cellulare. Ampliandone per sempre le dimensioni.

Questo e' il segreto dei porno attori americani e di coloro che si esibiscono orgogliosi su siti del genere You porn o Red tube ecc.


La tecnica di trazione e' stata applicata da illustri andrologi ed è stata riconosciuta a livello scientifico. Ecco perchè i gruppi tribali o indigeni che praticavano il culto della trazione del pene avevano peni enormi.

Puoi cominciare ad indossare il tuo andropenis solo la notte e utilizzare SizeGain pills per accelerare i risultati.

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giovedì 2 luglio 2009

Size Gain Pills


Size Gain Pills


Le Pillole per allungare il pene Size Gain Pills

Le Size Gain Pills o pillole a base di erbe che consentono un allungamento del pene fino a 7 centimetri di lunghezza e fino al 25% in circonferenza in pochi mesi. L'ingrandimento del pene ottenuto è permanente ed i risultati sono documentati da una equipe di Andrologi che ne testimoniano l'efficacia ad ogni età.

Con Size Gain Pills è possibile quindi allungare il pene senza dover ricorrere a dolorosi interventi chirurgici, affidandosi ad un programma di allungamento già sperimentato con successo da migliaia di clienti nel mondo.

Un trattamento completo dura 6 mesi, ed è possibile sospenderlo se le dimensioni del pene hanno raggiunto le misure desiderate, o proseguire oltre per ottenere ulteriori miglioramenti: in ogni caso i risultati ottenuti non svaniscono con la sospensione del trattamento Size Gain Pills.


E' sufficiente assumere una capsula al giorno per ottenere, senza alcun effetto collaterale:

- Allungamento e ingrossamento permanente del pene - Erezioni piú forti e di durata maggiore - Eiaculazioni piú potenti e controllate - Aumento della stamina e del desiderio sessuale - Orgasmi piú intensi e piacevoli - Aumento della sicurezza sessuale

Se stai prelevando informazioni sui nuovi sistemi naturali per ottenere un ingrandimento reale del tuo pene , allora esaminando a fondo la composizione erboristica naturale di Size Gain pills ne avrai sicuramente dedotto che non potrai trovare di meglio sul mercato.

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lunedì 22 giugno 2009

Consigli per l’uomo che vuole durare più a lungo… sotto le lenzuola


Consigli per l’uomo che vuole durare più a lungo… sotto le lenzuola

Il pensiero primario di ogni bravo amatore è quello di durare tutto il tempo necessario per soddisfare la propria partner, oltre che raggiungere l’orgasmo nella maniera più soddisfacente possibile.

Ecco alcuni consigli utili per durare di più durante il rapporto sessuale, in modo da evitare la pillola contro l’eiaculazione precoce a base di Dapoxetina… meglio fare affidamento sulle proprie risorse da uomini che non devono chiedere mai!!!

Innanzitutto evita di partire a razzo, dopo i preliminari aspetta un pò prima di effettuare una penetrazione completa, premi la punta del pene contro il clitoride, dove sono posizionate le terminazioni nervose più sensibili. Ed una volta iniziato il rapporto vero e proprio, fai leggeri e poco profondi movimenti, entrando soltanto nei primi 5-8 cm. della vagina.

Butta via i pensieri sul tuo orgasmo… Più non vuoi raggiungerlo presto, più ne verrai perseguitato. Quindi non porre alcuna resistenza mentale, ti farà solo stressare di più! E’ meglio che ti concentri su ciò che sta accadendo, tipo le braccia di lei che ti stringono, le sue cosce attorno ai tuoi fianchi. In questo modo ritarderai l’orgasmo ed renderai la sensazione di piacere più lunga.

Se ti accorgi di stare per arrivare al punto di non ritorno, stoppati e premi con le dita appena sotto il glande (in parole semplici la testa del pene), comprimendo l’uretra (il piccolo condotto lungo la parte inferiore del pene). Questo fa sì che venga diminuita la quantità di sangue presente nel tuo organo genitale, bloccando momentaneamente lo stimolo dell’eiaculazione.

Ed inoltre ricorda questa posizione: quando la tua partner è sopra di te e si muove lentamente, evitando spinte rapide e lunghe, il pene riceve meno stimoli. Di conseguenza la tua durata aumenta.

Infine, allenati quando non sei sotto le coperte o chissà dove con la tua lei!
Metti in pratica gli esercizi di Kegel, di cui parleremo meglio in futuro, che grazie alla contrazione dei muscoli del pavimento pelvico permettono di gestire molto più facilmente i tempi dell’orgasmo.

E’ possibile compredere quali sono questi muscoli durante la minzione, bloccando e lasciando più volte l’espulsione delle urine. Una volta individuati e compresi, questi muscoli possono essere allenati in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto, anche quando si guarda la televisione o si guida l’auto. Basta contrarli per non più di una decina di secondi e rilasciarli per 5 secondi, per 4-5 serie da 15-20 ripetizioni.

Fonte:

http://www.yourself.it/2009/03/consigli-per-l%E2%80%99uomo-che-vuole-durare-piu-a-lungo-sotto-le-lenzuola/


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Impotenza, consigli e prevenzione nella campagna per un sesso senza pensieri


Impotenza, consigli e prevenzione
nella campagna per un sesso senza pensieri


di Valentina Arcovio
Se c’è una cosa che l’uomo non riesce proprio a fare quando ha problemi a letto è ammettere di avere un disturbo. E ancor di più riuscire ad ammettre di aver bisogno dell’aiuto di uno specialista. All’inizio infatti cerca di ignorare il problema, poi si chiude in sè stesso e inizia a cercare sul web più informazioni possibili per risolvere il problema da solo. Si ritrova così di fronte a un ginepraio di informazioni confuse e discordanti: da diagnosi fai da te a veri e propri farmaci o rimedi poco consigliabili. In media, secondo gli esperti, passano all’incirca due anni prima che un paziente si decida a rivolgersi a uno specialista che lo aiuti seriamente.

La disfunzione erettile, quella che una volta veniva chiamata più semplicemente impotenza, è ancora un pericoloso tabù nell’universo maschile. Eppure, ben un italiano su otto, cioè un totale di circa tre milioni di adulti, ne soffre spesso per via di stili di vita sbagliati, ma non di rado questo disturbo è il campanello d’allarme per patologie più importanti.

Per questo anche quest’anno è partita da oggi la campagna informativa “Torna ad amare senza pensieri”, realizzata dalla Società italiana di andrologia (Sia), con l’obiettivo di diffondere una corretta cultura della prevenzione, diagnosi e trattamento della disfunzione erettile, ribadendo l’importanza di consultare il medico e lo specialista andrologo già al primo esordio del sintomo.

Sottovalutare i sintomi della disfunzione erettile, infatti, non solo prolunga le sofferenze a letto, ma preclude la possibilità di smascherare problemi di salute ben più seri. Nel 77 per cento dei casi, infatti, i sintomi di questo disturbo sono associati alla possiboile insorgenza di altre patologie, prima di tutte le malattie cardiovascolari o il diabete.
“Ecco perchè pensare di sottovalutare la disfunzione erettile è sbagliato e, soprattutto, dannoso per la salute maschile”, ha sottolineato Vincenzo Gentile, presidente della Sia.

Per questo, anche quest’anno, l’obiettivo della campagna è quello di far entrare tempestivamente in contatto i potenziali pazienti con un medico. “Spesso, però questi pazienti sono ‘bloccati’ – ha spiegato Bruno Giammusso, coordinatore scientifico della campagna - tanto da non riuscire a parlare del proprio problema, nè al medico di famiglia, nè allo specialista andrologo. E questo succede perchè il potenziale paziente non è informato sull’evoluzione della disfunzione erettile.

In presenza di un deficit dell’erezione, l’uomo tende infatti a rinchiudersi in sè stesso, o a cercare soluzioni alternative alla visita medica, perdendo così decisamente del tempo prezioso per arrivare alla soluzione. Ecco perchè come Società italiana di andrologia, anche quest’anno, vogliamo mettere a disposizione di tutti i pazienti la nostra esperienza professionale attraverso strumenti pensati appositamente per loro”.

La Sia ha messo a disposizione un numero verde dedicato (800.36.36.77) che da oggi fino all’8 maggio permetterà ai potenziali pazienti di chidere informazioni a 200 andrologi. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 20.00 alle 22.00. Inoltre, è online il sito Internet della campagna (www.amaresenzapensieri.it), grazie al quale gli esperti della Sia sono riusciti a tratteggiare un primo profilo del potenziale paziente con disfunzione erettile partendo dall’analisi dei dati di accesso.

Il paziente tipo ha un’età compresa tra i 50 e 60 anni, diplomato, abitante nelle grandi città del Lazio, della Sicilia, della Campania e della Lombardia, con una stabile relazione di coppia, ma che non si è ancora sottoposto a una visita andrologica.

Eppure, attualmente esistono gli strumenti per combattere la disfunzione erettile. Tanti farmaci, ognuno dei quali specializzato per ogni singolo problema. Ad esempio, tra qualche settimana dovrebbe arrivare in Italia un nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce introdotto già in Svezia e Finlandia. Si tratta della “dapoxetina”, la prima molecola approvata dall’Emea, l’agenzia europea che si occupa del controllo sui farmaci per la cura di questo problema che affligge dal 20 al 30 per cento degli italiani di età compresa fra i 18 e i 55 anni.

La “dapoxetina” è un parente stretto del Prozac, ovvero molto simile alla molecola del farmaco anti-depressivo. E’ in grado di triplicare il tempo d’erezione, aumentando anche il controllo sull’erezione. Poi c'è tutta una serie di farmaci da tempo già in commercio che, se prescritti dal medico, possono migliorare la vita dei pazienti affetti da disfunzione erettile.


Si tratta della famosa pillola blu, cioè il Viagra, della pillola gialla, il Cialis, e di Levitra. Ognuno dei farmaci ha dei comprovati effetti benefici sulla vita sessuale degli uomini che soffrono di impotenza. Ma il mercato dei farmaci contro la disfunzione erettile è ancora più vasto. Allo studio ci sono tutta una serie di pillole che hanno come obiettivo quello di risolvere i problemi sessuali degli uomini.

Per il momento si tratta di farmaci ancora in via di sperimentazione, ma che hanno suscitato l’interesse di molte case farmaceutiche consapevoli che il target di mercato si sta facendo sempre più ampio.
Fonte:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=55030&sez=SCIENZA

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mercoledì 10 giugno 2009

Fumo e disfunzione erettile




Fumo e disfunzione erettile


Il fumo causa di disfunzione erettile


T
utti gli studi epidemiologici condotti sulla prevalenza e sull'incidenza della disfunzione erettile hanno confermato l'esistenza di una stretta correlazione tra questa condizione e la malattia cardiovascolare. Entrambe queste condizioni si caratterizzano per la presenza degli stessi fattori di rischio: fumo di sigaretta, dislipidemia, ipertensione e diabete mellito.

Di questo si è parlato nel corso di una conferenza stampa di presentazione del IV Simposio Internazionale di Andrologia, alla quale sono intervenuti il professor Ledda, docente di Andrologia dell'Università degli Studi di Chieti ed il professor Di Luigi, docente di Endocrinologia presso l'Università degli Studi di Roma.

Dalla discussione è emerso che anche l'età incide sia sulla disfunzione erettile che sulla malattia vascolare. La sindrome "andropausa" comprende depressione, aumentata irritabilità, insonnia, diminuzione della libido, disfunzione erettile e disturbi cognitivo-comportamentali in associazione ad un declino del livello di testosterone libero.

I livelli ematici di testosterone sono condizionati dal fumo di sigaretta e una loro diminuzione è associata a uno sfavorevole profilo lipidico e alla progressione dell'arteriosclerosi. L'associazione tra la disfunzione erettile causata dall'invecchiamento e certi fattori di rischio è enormemente amplificata nei fumatori. Infatti nei soggetti con cardiopatia sotto trattamento la probabilità di impotenza completa può arrivare al 56% tra i fumatori contro il 21% dei non fumatori.

Anche negli ipertesi in terapia farmacologica, quelli che fumavano avevano un'alta probabilità (20%) di impotenza completa mentre i non fumatori (8,5%) erano comparabili, da questo punto di vista, con la popolazione generale (9,6%). La probabilità di impotenza tra i fumatori non è mai associata al numero di sigarette fumate; inoltre alcuni studi hanno mostrato un effetto diretto del fumo sulla fisiologia dell'erezione attraverso l'inibizione della sintesi peniena di prostaglandine e l'antagonizzazione del flusso ematico penieno con conseguente vasocostrizione acuta.

Per tutte queste ragioni l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha enfatizzato la necessità di modificare lo stile di vita (ad esempio smettendo di fumare) perchè ciò rappresenta la prima terapia sia delle malattie cardiovascolari che nella disfunzione erettile.
Fonte:
http://www.nuovaitaliamedica.it/index.asp?PGS=ARTICLE&ID=389&TIT=FUMO,%20PATOLOGIE%20VASCOLARI%20E%20DISFUNZIONE%20ERETTILE
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martedì 28 aprile 2009

Ingrandimento del pene con andropenis

Ingrandimento del pene con Andropenis


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lunedì 27 aprile 2009

La sindrome del pene piccolo


La sindrome del pene piccolo


La sindrome del pene piccolo e la sua influenza

Quasi tutti i soggetti di sesso maschile si preoccupano per le dimensioni o per l'aspetto del loro organo genitale, a partire dai primi confronti fra adolescenti sotto la doccia, fino, a volte, all'età anziana.

Per la maggior parte degli uomini questa preoccupazione scompare con l'età, ma ve ne sono alcuni che continuano a sentirsi a disagio con questa parte del loro corpo.

Si tratta di una precoccupazione piuttosto invalidante, dal momento che può portare la persona ad evitare i rapporti sessuali, gli incontri sportivi e le altre attività in cui ci si deve mostrare svestiti. A lungo andare dunque questa situazione può far insorgere delle complicazioni anche sul funzionamento relazionale e sociale dell’individuo.

La sindrome del pene piccolo riguarda quella situazione clinica in cui un soggetto presenta ansia, paura o fobia collegate alle dimensioni del proprio pene ( in particolar modo alla sua lunghezza ). Ad esse si associano sentimenti di inadeguatezza e di vergogna, con una conseguente distorta percezione delle proprie capacità nelle prestazioni sessuali.

Occorre precisare che la gravità di questa sintomatologia è del tutto indipendente dalle reali dimensioni dell’organo genitale maschile o della presenza di un oggettivo deficit dimensionale. Va anche detto che i ricercatori hanno ripetutamente dimostrato che le dimensioni del pene non influiscono minimamente sulla soddisfazione della partner durante i rapporti sessuali.

E ora affrontiamo il tema delle dimensioni, spiegando anzitutto che gli uomini possono essere divisi, per quanto riguarda le dimensioni e la forma dell'organo genitale in due grandi categorie: coloro che hanno un fallo di dimensioni ridotte, il quale però si estende in modo considerevole durante l'erezione, e coloro che, già allo stato di riposo hanno un pene di grosse dimensioni, il quale in stato di erezione si modifica di pochissimo, anche se appare più rigido. Entrambe le forme e le dimensioni sono considerate 'normali'.

A volte un pene può apparire di dimensioni ridotte a causa dell'obesità del soggetto, oppure per la presenza di molta peluria nella zona pubica. (Gli obesi presentano cuscinetti di grasso anche nella zona pubica e dunque il pene in stato di riposo in questi casi può dare la sensazione che l'organo genitale sia più piccolo di quanto non sia nella realtà. Una dieta o una depilazione possono essere in questi casi risolutivi).

Ma quali sono le misure considerate 'normali'? Come si è detto, il pene in situazione di riposo varia notevolmente in termini di dimensioni, che possono andare da meno di 5 centimetri a più di 10 centimetri. La ricerca sessuologica ha stabilito che le dimensioni medie del pene, dal punto in cui inzia fino all'orifizio urinario sono di circa 8,8 centimetri, mentre in stato di erezione il pene misura mediamente 12,9 centimetri.

Masters e Johnson (1966) hanno rilevato che le dimensioni del pene eretto variano da 12,5 a 17,5 centimetri. Essi hanno inoltre dimostrato che, in fase di erezione, un pene di dimensioni ridotte aumenta in modo proporzionalmente maggiore rispetto ad un pene di dimensioni più grandi.

Un pene di effettive dimensioni ridotte può essere quello che misura in stato di riposo meno di 4 centimetri ed in stato di erezione meno di 7,5 cm. Queste peraltro sono le misure tenute in considerazione dal chirurgo plastico, quando deve proporre al paziente un intervento per l'ingrandimento delle dimensioni del pene.

E' importante che, oltre alla valutazione medica, vi sia anche quella psicologica, in modo che il soggetto sia facilitato nella presa di coscienza sulla reale natura del suo problema. Di solito, l’aspetto più ricorrente è quello in cui, anche di fronte alle rassicurazioni mediche, il soggetto continua a nutrire forti preoccupazioni riguardo il suo pene.

L’ esame obiettivo, la diagnosi e la conseguente terapia non sempre infatti sono sufficienti per risolvere pienamente la sofferenza del paziente. Semplici rassicurazioni, quali “ Lei è perfettamente sano “, oppure “ Il suo apparato genitale è normale “ ed altre ancora su questo genere, lasciano il paziente con il suo problema ed il suo senso di disperazione.

Per questo è necessario che vi sia anche un approccio di tipo psicoterapeutico, che permetta di analizzare il significato psicologico profondo delle preoccupazioni del soggetto, per avviare un processo di comprensione e di elaborazione interiore.

I trattamenti volti ad aumentare la lunghezza del pene o la sua circonferenza possono essere chirurgici e non-chirurgici.

Quanto ai trattamenti non chirurgici va detto che, sebbene la maggior parte dei medici e dei professionisti che lavorano in ambito sanitario agiscano in genere in modo altamente etico, ve ne sono alcuni che agiscono senza scrupoli nel proporre rimedi o anche eseguire interventi che non rappresentano una soluzione efficace nel lungo periodo. Metodi del genere sono quelli magnetici o elettrici, per stimolare la crescita del pene, oppure le terapie ormonali contenenti testosterone o steroidi, altri rimedi di erboristeria ecc.

Ancora più preoccupanti sono alcune cliniche private che promettono procedimenti chirurgici di allungamento ed ingrandimento: é assolutamente necessario tenere presente che la chirurgia può essere efficace per alcuni uomini, ma sicuramente non per tutti. Inoltre, questi interventi non sono provati dalla ricerca come risolutivi ed i benefici che essi mostrano possono regredire nel tempo, portando anche il rischio di serie complicazioni.

Gli uomini dovrebbero informarsi con molta attenzione sulle procedure che vengono loro offerte per gli interventi più invasivi, chiedendo al chirurgo quali sono i risultati realmente attesi e le eventuali complicazioni.

L'atteggiamento di un soggetto verso la propria virilità o nel confronto relazionale con gli altri, dipende moltissimo dalle vicissitudini infantili, che riguardano la propria storia personale e le dinamiche familiari. L’aspetto centrale è il confronto/scontro con la figura paterna, legato non tanto e non solo ad un puro confronto dimensionale corporeo ma anche, e soprattutto, ad un confronto globale con le dimensioni paterne.

Da questo confronto ciascun bambino ne esce con soluzioni del tutto personali che nel lungo periodo fanno sentire gli effetti sullo sviluppo del carattere. L’adulto che vive il proprio pene come inadeguato, insufficiente, può dunque aver riattivato i vissuti infantili non risolti, propri dell'infanzia e del confronto con la figura paterna.

Si tratta di dinamiche spesso inconsce in cui la struttura e le dimensioni degli organi genitali sono caricate di significati simbolici che assumono un significato del tutto soggettivo e indipendente dai parametri oggettivamente misurabili.


Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

http://clinicadellatimidezza.blogspot.com/2008/05/la-sindrome-del-pene-piccolo.html



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